Fotografare in pochi anni è diventato il centro di tutto, quando guardo credo di non poterlo più fare come facevo prima, adesso guardo di più e in modo di attento sembra quasi di avere una via preferenziale data dalla macchina fotografica. In questi anni sono cambiate tante cose e la fotografia è stato il punto da cui partire e a cui ritornare.
Questo percorso è iniziato quasi tre anni fa e da una compattina alla reflex i passi sono stati tanti, ma tutti assolutamente necessari... è sempre stata una ricerca e credo continuerà ad esserlo per sempre, cercare dentro e fuori di me.
Ho iniziato a scattare in digitale ma adesso da quasi un anno scatto anche a pellicola con varie macchine, prediligo il bianconero, certe volte capita che mentre scatto vedo già la foto in bianco e nero e poi a casa faccio diventare i colori la mia personale realtà, mi piacciono i bianchi e i neri profondi, mi piace l'emozione appoggiata sul confine cromatico, mi piace come la foto diventa poesia e le sensazioni si amplificano. La fotografia è il mio modo di fare domande, di guardare oltre, di guardare dentro di me e scrutare fuori, un modo incantevole per far diventare la realtà il mio modo di fare poesia (o almeno di tentare), di ritagliare la bellezza che a volte si confonde con la quotidianità.
Fermarsi e soffermarsi su un qualcosa, per trovare un pò di te da qualche parte e fare della realtà la tua visione, da condividere e da regalare... La mia ricerca continuerà e per ora è orientata verso la camera oscura e verso il libretto di istruzioni della nuova reflex!
Nelle Città Invisibili Italo Calvino scriveva: "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare, e dargli spazio." ... questo è quello che è per me la fotografia.
Attrezzatura:
- Nikon D300
- Tamron 17-50 mm f/2.8
- Nikon 70-300 mm f/4-5.6
- Nikon 50 mm f/1.8
- Tokina 11-16 mm f/2.8
- Raynox macro conversion lens DCR-250
- yashica 230 af
- 80-200mm
- 35-70mm
- 50mm
- 28mm
- lenti macro, filtri cokin e filtro prismatico
- polaroid pronto 600
- polaroid vision
- zenit ET